lunedì 15 settembre 2014   ::  
Sportello di consulenza e ascolto psicologico Riduci

Lo Sportello di consulenza e ascolto psicologico costituisce una possibilità concreta per prevenire un disagio o per scoprire come affrontare un problema psicologico. Il servizio offre consulenza e sostegno attraverso uno staff di psicologi professionisti.

La consulenza e il sostegno costituiscono una delle principali forme di aiuto in psicologia attraverso la quale lo psicologo offre la propria competenza alla persona che ne fa richiesta con due obiettivi specifici e sostanziali:

- definire, chiarire e ridimensionare adeguatamente una difficoltà attuale che potrebbe trasformarsi in un problema di maggiore portata nel futuro, ovvero intervenire tempestivamente nel presente per creare le possibilità di vivere meglio il futuro.
- riconoscere un problema e valutarlo attentamente negli aspetti specifici per decidere dell’opportunità di richiedere una specifica terapia psicologica, ovvero orientare la persona nel rivolgersi alle strutture sanitarie pubbliche (private qualora sia fatta espressa richiesta) esistenti sul territorio.

Ci si può rivolgere allo sportello per disagi di vario genere o indicazioni e suggerimenti per affrontare problemi o novità: disagi legati all’ansia e a fobie specifiche, difficoltà relazionali e familiari, disordini alimentari, depressione, problemi con bambini e adolescenti, e in tutte le situazioni in cui le persone abbiano il desiderio di migliorare la qualità della propria vita con l’aiuto di un esperto.


Come funziona lo Sportello di Ascolto Psicologico
Le consulenze vengono effettuate durante l’orario di sportello (all’inizio dei corsi verrà reso noto l’orario di apertura); uno psicologo sarà a disposizione degli iscritti all'Università Civica che vorranno rivolgersi direttamente al servizio. È anche  possibile fissare un appuntamento telefonicamente o facendone richiesta direttamente alla segreteria dell’Università Civica.

 

Per informazioni e appuntamenti rivolgersi alla Segreteria dell’Università Civica
Nettuno Via di San Giacomo tel. 06 9806810, oppure scrivere a psicologi@unicivica.it


Il coordinatore dello sportello di consulenza psicologica
Serena Aceti

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Contatta lo staff di psicologi Riduci




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Lo psicologo: Istruzioni per l'uso Riduci

Rivolgersi allo psicoterapeuta spesso sollecita timori o dubbi su quale sia la strada più giusta da percorrere e quale il professionista più adeguato.
La variegata costellazione degli approcci psicologici a volte rende confuso chi si appresta a sceglierne uno. Di frequente accade che si scelga il professionista in sé senza sapere nulla del metodo che utilizza oppure esattamente il contrario.
C’è anche chi decide di evitare di scegliere e affrontare la situazione descritta per non aggiungere, eventualmente, disagio al disagio.
In questo breve articolo viene proposto in forma di decalogo comportamentale un vademecum sintetico che aiuta a valutare, fin dai primi incontri con il professionista, l’adeguatezza della scelta.

1. Evitare di farsi intimidire dal ruolo o dal linguaggio degli specialisti. Non accettare incondizionatamente diagnosi stilate con linguaggio specialistico ma pretendere una chiara e concreta spiegazione delle interpretazioni effettuate dal terapeuta e le motivazioni che lo inducono a tale valutazione diagnostica.

2. Esigere chiare e concrete indicazioni terapeutiche. Evitare di accettare indicazioni non concrete.

3. Se qualcosa non vi è chiaro o non vi piace fatevi avanti e pretendete chiarimenti sino alla vostra completa soddisfazione. È il terapeuta al vostro servizio non voi al suo.

4. Concordate con il vostro dottore gli obiettivi terapeutici da raggiungere. Questo fa parte delle sue responsabilità di terapeuta.

5. Pretendete una previsione, ovviamente probabilistica, della durata della terapia. Così avrete una sorta di parametro dell’attendibilità di ciò che state facendo.

6. Evitate di farvi fare troppi complimenti così come non accettate di essere continuamente denigrati. I complimenti fanno piacere ma non guariscono, le denigrazioni possono essere talvolta utili, ma se costanti fanno solo star più male.

7. Valutate, in termini concreti di qualità del vostro stato, i cambiamenti ottenuti e proponete le vostre valutazioni al dottore.

8. Di fronte a qualunque indicazione terapeutica procedete insieme al vostro terapeuta ad una valutazione critica dei costi e benefici previsti in modo tale da evitare di sparare con il cannone ad un moscerino.

9. Se dopo qualche tempo (tre o quattro mesi) non rilevate alcun miglioramento, cambiate terapia o terapeuta, o entrambi. Se un metodo non produce alcun miglioramento, anche minimale, nell’arco di qualche mese c’è da dubitare seriamente sulla sua efficienza.

10. Iniziare ad affrontare i propri problemi con terapie che espongano ai minori rischi e pericoli, ed ai minori costi esistenziali; solo se queste non producono risultati passare a metodi più massicci. Tenere a mente che il massimo terapeutico è ottenere tanto mediante poco. Esistono molte forme di terapia psicologica.

Serena Aceti

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